Archivio per ‘Ambiente’

giugno 29, 2011

Veneto – Cemento,cemento,cemento….

Nel Veneto il numero di alloggi è abbondantemente superiore a quello dei nuclei familiari e si stima che il costruito sia sufficiente a coprire la domanda indotta dalla crescita della popolazione fino al 2022.

giugno 28, 2011

No Tav

Oggi alle 18 protesta davanti alla prefettura a Padova.

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aprile 28, 2011

Venezia – Il porto – per la CGIL – è nudo.

Porto Venezia: Governo a corto di idee e a mani vuote!

Si è svolta alla Marittima di Venezia, il 26 aprile 2011, la inaugurazione dell’anno portuale del Porto di Venezia.

Dopo i saluti della autorità convenute in rappresentanza delle Istituzioni locali e Regione Veneto, si è avuta la relazione del presidente della Autorità portuale, Paolo Costa, che con l’ausilio di numerose slide ha fotografato sia le condizioni attuali dei traffici, sia le possibilità di sviluppo e di prospettiva dell’attività portuale.
Il Presidente Costa con chiarezza, ed efficacia, ha replicato le tante richieste dell’autorità Porto di Venezia:
La realizzazione del porto d’altura per offrire una allettante possibilità alle navi transoceaniche transitate dal canale di Suez di risparmio di almeno cinque giorni di navigazione per il servizio al centro, nord ed Est Europa. Il finanziamento pubblico della diga foranea.
La semplificazione dei poteri e dei tempi di decisione. Ognuno dei 22 soggetti che hanno competenze nelle attività portuali pretende coinvolgimento e esercizio delle proprie prerogative con il concreto risultato che tutto diventa lungo e faticoso.
La definizione della autorità che decide alla bocca di porto sul sistema Mose.

In rappresentanza del Governo è intervenuto il senatore Luigi Grillo presidente della Commissione Lavori Pubblici.
Dopo le molte occasioni perdute da parte del Governo, relativamente alle attenzioni al Nord est, tra cui si può tranquillamente annoverare la situazione dei porti, questa era l’occasione principesca offerta per colmare imbarazzati silenzi o sviste sulla rete infrastrutturale  e sugli investimenti.

La nostra sorpresa è stata duplice perché si è compreso perfettamente, anche ai non addetti ai lavori, che il Governo non ha un’idea per il sistema nord est e non ha alcuna disponibilità economica da dare a Nord Est.
Il senatore Grillo ha dettagliatamente ripercorso il lavoro politico svolto ricordando che in Italia ci sono 255 porti e 24 autorità portuali e che la scelta selettiva  è di favorire il mercato. Tutto bene se non fosse giusto ricordare che il mercato è il risultato di molte componenti, tra cui non è propriamente un’inezia, l’allocazione degli investimenti pubblici che consentono di sviluppare e favorire mercato e competizione.
Così palese il gancio ministeriale interessato al sistema portuale del Tirreno che si è persino illustrata l’importanza del corridoio T -EN 24 Genova Rotterdam, della linea ferroviaria alta velocità Genova Milano. Ci siamo interrogati se per una capacità di traslazione non fossimo piombati nella sala adunanze del porto di Genova.
Inoltre ci siamo sorbiti la amara risposta sulla autonomia finanziaria delle Autorità Portuali, reclamata a gran voce in sede di lavori della Commissione sulla revisione della legislazione portuale L.84/94, ennesima colpa del ministro dell’economia Giulio Tremonti. Bisogna convincere Tremonti che si deve allentare i cordoni della borsa perché non si può fare solo risanamento ma senza sviluppo non c’è né recupero della produttività né aumento della ricchezza del paese. Sembra l’ennesimo paradosso del Governo Italiano in cui il Ministro dell’Economia è un corpo estraneo allo stesso partito e coalizione.
Infine il senatore ha chiuso decantando le lodi della finanza di progetto con la auspicata realizzazione della Romea Commerciale. Ora ci è tutto chiaro: si risponde con un’autostrada al bisogno di mobilità a Nord Est.

Ci spiace che non ci siano state risposte invece su:
Le richieste a valenza economica del Presidente Paolo Costa.
Sull’importanza di finanziare un sistema veneto di porti e interporti, ferrovie che merita almeno pari attenzioni di quello del nord – ovest dell’Italia.
La necessità dia assicurare a Venezia, e al Veneto, un futuro anche industriale di Porto Marghera che tenga insieme le buone ragioni della cultura del sapere e del fare industria.

I timidi applausi di circostanza hanno chiuso l’assise senza che si siano ottenute quelle risposte che il Nord Est merita per garantire uno sviluppo dignitoso di questo territorio.

La segreteria Regionale Veneto

Venezia, 26 aprile 2011.

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