Non è sfuggita a nessuno la metamorfosi della Lega e di Bruno Cavinato, il suo capo. Da tempo ormai vota le delibere della maggioranza a scatola chiusa. Chi era rimasto alle interminabili polemiche contro l’ex sindaco Paola Candiotto fa fatica a raccapezzarsi. Cavinato ormai è un patroniano di ferro. Perfino in tema di discussione sulla discarica ha avuto ben poco da dire. Eppure era un suo cavallo di battaglia avendo partecipato a lungo all’attività dei comitati che a suo tempo si batterono per una soluzione del problema. Certo il sindaco Mirco Patron non aveva certo bisogno di questo aiuto esterno vista la sua granitica maggioranza e visto che l’opposizione di sinistra non si danna certo l’anima per complicargli la vita. Resta da capire se la rottura a Roma di Lega e Pdl avrà qualche strascico in periferia.
Campodarsego – Il sindaco Patron ci condanna alla discarica eterna.
Il sogno di molti, dunque, si avvera: il 2012 sarà l’anno della fine della discarica comunale. Basta camion, dunque, basta gabbiani che volteggiano. Tutto bene dunque? La passata amministrazione aveva avviato un piano di bonifica costato la bellezza di un milione di euro. I rifiuti sono stati sterilizzati e dovevano essere rimossi per riportare l’area al suo stato iniziale. Il progetto è stato cestinato da Patron: la collina maleodorante resterà in eterno al suo posto. I rifiuti andranno all’inceneritore di Padova. Campodarsego perderà le entrate derivanti dal disagio di essere sede dell’impianto. La scelta di Patron è ovviamente legittima. Meno comprensibile la polemica neppure troppo velata con la passata amministrazione accusata, in qualche modo, di aver sprecato il milione di euro. Se qualcuno, dunque, sperava in un ritorno dell’area all’antica naturalezza se ne faccia una ragione. E speriamo che i lavori di isolamento della discarica dalla falda d”acqua siano stati fatti bene. In caso contrario non so chi ci salverà.
Pedemontana – Un uomo solo contro la “porcata” di Galan.
EX sindaco PDL di Villaverla conto lo scempio del territorio.
Bel colpo giornalistico oggi di Radio Cooperativa che ha intervistato Egidio Bicego dimissionato dalla sua maggioranza. La sua storia è assolutamente esemplare di come funzionino le cose nei comuni: la Regione stravolge il progetto dei sindaci a uso e consumo di logiche speculative. Il consiglio comunale all’unanimità, ripeto unanimità, vota il ricorso al Tar contro la Regione e dopo, oplà, cambia idea e manda a casa il sindaco e se stesso, naturalmente consegnando il paese al commissario. “Vogliono fare una autostrada che passerà a 4o metri dal paese” ha spiegato Bicego quando si poteva fare ben altrimenti. Sapete perchè non si è piegato? Lui è un medico in pensione e non ha certo bisogno di inseguire carriere politiche. “Ho fatto il sindaco perchè credo che si debba partecipare ai progetti della comunità” ribadisce. Ma ora appare sconfortato dal disinteresse dei suoi cittadini e dalla arroganza del potere.
Potevano andarsene senza fare l’ultima porcata?
Quella di Giuliano Ferrara. Quella del pidiellino Martusciello. Quella del senatore Antonio D?Alì, sempre Pdl. Tutte infilate all’ultimo minuto nella Commissione per la cinematografia. Insieme a una schiera di amici e clienti vari
(15 novembre 2011)
Giuliano Ferrara e Anselma Dell’OlioMercoledì 2 novembre il governo entra definitivamente in fibrillazione:
In caso di neve.
Il nuovo Codice della Strada definisce l’obbligo nella stagione invernale di
montare pneumatici da neve, o disporre di catene da neve a bordo della
automobile, per il periodo dal 15 novembre 2011 al 15 aprile 2012.
La violazione è sanzionata, dalle forze di polizia addette al controllo, con
una ammenda da 80 a 300 euro.
La misura è assicurare la sicurezza stradale per sé e per gli altri
automobilisti in caso di neve. Sin qui non c’è nulla da obiettare, chiara la
norma, l’obbligo, la sanzione.
Silvio B. a San Martino di Dino Scantamburlo.
Villanova – Il tesoro nascosto
Se passate per il centro del paese fermatevi un attimo come ho fatto io oggi e non avevo fatto mai. Date un’occhiata alla vecchia chiesa “messa all’angolo” dal mostro enorme della chiesa “nuova”. Non sarebbe stato meglio recuperare il vecchio “gioiello”?. Ma in Italia, evidentemente, per decenni ha dominato il gigantismo e il partito della spesa. Dentro e fuori il Vaticano. E adesso è arrivato il conto da pagare.
Veneto – Aspettando l’alluvione prossima ventura
Le tragedia accadute negli scorsi giorni fra Liguria e Toscana ci hanno mostrato nuovamente che l’abbandono della cura del territorio italiano da un lato e la cementificazione dall’altro, hanno raggiunto ormai un livello tale da farci vivere in una costante situazione di rischio. L’emergenza allagamenti, in caso di forti pioggie, è diventata normalità. Il Veneto è fra i territori più a rischio a livello nazionale.
Veneti – “La storia inventata e il rito dell’ampolla”.
Una intera pagina di Alias supplemento del Manifesto è oggi dedicata alle invenzioni leghiste sulla nostra storia. L’ho appena letta ed è molto-molto interessante.
Monti Salvatore della patria? Non per Pierluigi Odifreddi. Leggete qua.
L’articolo 59 della Costituzione della nostra povera Repubblica stabilisce che il Presidente della Repubblica possa nominare cinque Senatori a vita che abbiano “illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”.